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MERCANTE IN FIERA BARESE

AdvertisingGioco da tavolo2024-2025

Mercante in Fiera Barese è “il gioco più barese che ci sia” (e sì, crea dipendenza).

Mano che mostra una carta illustrata del Mercante in Fiera bareseConfezione del Mercante in Fiera barese su sfondo rosso con decorazioni natalizieMano che mostra una carta del Mercante in Fiera barese con scritta in dialetto

Mercante in Fiera Barese è “il gioco più barese che ci sia” (e sì, crea dipendenza). Un mazzo da 40 carte ispirato a Bari: luoghi iconici, modi di dire, cibo sacro e personaggi che ogni barese riconoscerebbe a occhi chiusi. Il progetto è nato in collaborazione con Macadam 120, negozio indipendente nel centro di Bari, con l’obiettivo di trasformare l’identità locale in un prodotto reale, da comprare e regalare.

ClienteMERCANTE IN FIERA BARESE
SettoreGioco da tavolo
Anni2024-2025

Obiettivi

L’obiettivo era creare un prodotto originale, immediatamente riconoscibile e vendibile: un gioco che funzionasse sia come intrattenimento sia come oggetto “da Bari”, capace di generare passaparola, vendite rapide e riacquisti/nuove stampe. In parallelo, dovevamo costruire una presenza digitale efficace con un e-commerce semplice e pronto a convertire.

Criticità iniziali

La sfida principale era doppia: da un lato progettare un prodotto che non fosse una semplice “souvenirata”, ma qualcosa che un barese avrebbe davvero voluto tenere in casa; dall’altro renderlo acquistabile e scalabile, con una produzione sostenibile e un canale e-commerce in grado di reggere la domanda nei momenti di picco.

Strategia

Abbiamo lavorato come su un vero prodotto: concept forte, identità visiva coerente, qualità di esecuzione e un percorso d’acquisto chiaro. Il cuore del progetto era far sì che ogni carta fosse un “colpo secco” di riconoscimento: ridi, capisci, ti senti parte di qualcosa — e lo vuoi.

1) Ideazione e progettazione grafica del gioco

Siamo partiti dal concept e dalla struttura del mazzo, progettando un sistema visivo coerente e immediato. Il gioco doveva essere riconoscibile a prima vista e “barese” senza spiegazioni lunghe: design pulito, gerarchie chiare, stile illustrativo che reggesse su 40 carte senza perdere coerenza.

Confezione del Mercante in Fiera barese su sfondo rosso con decorazioni natalizie

2) Selezione e illustrazione delle icone di Bari

Abbiamo selezionato e illustrato le icone più rappresentative della città: luoghi, modi di dire, cibo, personaggi e simboli quotidiani. La selezione è stata un lavoro di precisione: scegliere elementi davvero condivisi, quelli che attivano il “ti giuro, questa è Bari” e che rendono il mazzo divertente anche per chi è fuori città.

3) Produzione e vendita del prodotto

Abbiamo seguito la produzione e l’impostazione della vendita come un prodotto editoriale: attenzione a resa, qualità, confezionamento e disponibilità. L’obiettivo era arrivare sul mercato con un prodotto solido e pronto a reggere il passaparola, senza essere un esperimento fragile.

4) Creazione del sito web e-commerce

Abbiamo realizzato il sito e-commerce con un focus preciso: semplicità e conversione. Un percorso d’acquisto rapido, una presentazione chiara del prodotto e contenuti in grado di far capire subito perché è un regalo perfetto e perché “una sola copia non basta”.

Mano che mostra una carta del Mercante in Fiera barese con scritta in dialetto

Risultati e impatto

I numeri hanno confermato tutto: prima stampa nel 2024, seconda stampa nel 2025. Tradotto: è piaciuto, tanto. Oltre 1000 copie vendute, di cui oltre 300 tramite e-commerce, in soli 20 giorni. Un risultato che dimostra non solo interesse, ma un vero comportamento d’acquisto guidato da identità, passaparola e desiderabilità del prodotto.

Perché funziona

Perché non è solo un gioco: è un pezzo di identità locale. È il tipo di oggetto che si regala, si colleziona e si tira fuori a fine cena. Funziona perché unisce riconoscimento immediato, ironia e appartenenza — e perché è progettato come prodotto vero, non come gadget.

Conclusione

Il Mercante in Fiera Barese, nato con Macadam 120, dimostra che quando un’idea intercetta un sentimento condiviso e viene trasformata in un prodotto curato, il mercato risponde subito. Un mazzo di carte può diventare un fenomeno locale se è costruito bene: concept forte, design coerente, produzione solida e un e-commerce pronto a vendere.

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